Noisette et fleur de Chèvrefeuille



Qui ci sono io, forse la vera me, chi ho cercato tutta la vita e di cui faccio la conoscenza solo ora. Questo è il mio diario, potete aprirlo e leggerlo oppure riporlo nel cassetto dei sogni da dove lo avete preso.

«Che c'è nel nome? Quella che chiamiamo rosa, anche con un altro nome avrebbe lo stesso profumo.» ~ W. Shakespeare.
Così voi chiamatemi Lily.

Noisette et fleur de Chèvrefeuille
«Le piante che cresceranno sulla loro tomba, nocciolo e caprifoglio, si intrecceranno così strettamente che nessuno, mai, potrà separarle»
Nocciole e fiori di caprifoglio, sono l'amore nato dall'abbraccio eterno degli amanti,
Isotta e Tristano.

Qui ho racchiuso la mia anima, in un giardino dove crescono caprifogli e noccioli.


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Cielo e mare in una stanza.

Due stanze, pareti azzurre.

Azzurro cielo, azzurro mare.

Due azzurri diversi, due sfumature che

nascono insieme, dallo stesso blu.

E come il cielo ed il mare, abbiamo

vissuto fino a non troppo tempo fa,

specchiandoci a vicenda, senza mai incontrarci.

Due volte che, talora confuse, non si vedevano.

Così vicine da sfiorarsi, ma mai quel tanto

per riuscirci davvero.

Fino a quando l’orizzonte non è arrivato.

Li ha uniti, si sono finalmente incontrati,

si sono raccontati le loro storie.

Ma l’orizzonte non è fine,

è l’inizio del cielo e del mare.

Del loro azzurro, della loro storia.

©ℒﻨℓყ

1 notes / Lunedì, Marzo 12, 2012 / 2:13 pm

La via di casa.

La strada che mi porta a casa tua è la stessa che

una volta mi portava a casa, la mia vecchia casa.

La casa che mi ha vista appena nata, che mi ha vista crescere.

Una casa ormai triste.

Come le gabbie vuote con quell’ultima piuma sul fondo.

Come il rimbombo di un battito in una cassa toracica ormai smessa.

Come il petalo avvizzito dell’ultimo fiore nel vaso del soggiorno.

Ma per venire da te, la strada è la stessa.

E come tempo fa quando tornavo da scuola,

ripercorro quella stessa strada.

Quella stessa strada che mi porterà sempre a casa,

perchè per me, non c’è più casa

se non ci sei pure tu con me.

©ℒﻨℓყ

1 notes / Lunedì, Marzo 12, 2012 / 2:12 pm

La ragazza con l’armonica.

Mi riconosci, sono la ragazza con l’armonica,

una piccola, piccolissima armonica al collo.

Non che la sappia suonare bene,

l’aspirazione è appena stentata.

Ma la porto sempre con me,

non c’è un giorno che non l’abbia.

E’ un regalo, un suo regalo,

il regalo a cui tengo di più forse.

La porto con me, perchè così

credo di avere sempre anche lui accanto a me.

E se la suono, sono sicura che la sentirà,

e correrà da me.

Anche se la suono appena appena,

con un minimo soffio sulle labbra.

Sono sicura che la sentirà.

Come riesce a sentire sempre

i flebili bisbigli del mio cuore,

quei ‘ti amo’ sussurrati che 

non smetterò mai di confessargli.

©ℒﻨℓყ

3 notes / Venerdì, Marzo 02, 2012 / 5:52 pm

Mi sembra un po’ più casa con il tuo ricordo qui. (♥)

©ℒﻨℓყ

1 notes / Venerdì, Marzo 02, 2012 / 5:52 pm

Primavera in anticipo.

Sei tu l’unico ad essere riuscito ad imporporare le mie guance.

Quelle guance che eran come neve,

una neve continuamente bagnata dalla pioggia.

Ma tu sei quel raggio di sole che ha fatto andar via le nuvole, hai sciolto la neve. 

Hai fatto fiorire i bucanevi nel mio cuore e le rose sul mio viso.

Sei la primavera in anticipo. La mia Primavera.

©ℒﻨℓყ

1 notes / Venerdì, Marzo 02, 2012 / 5:51 pm

Soffoca il mio dolore.

Abbracciami.

Soffoca il mio dolore dentro un tuo abbraccio.

Fa morire queste preoccupazioni, questi brutti pensieri,

togli l’aria a questi mostri che sbranano senza pietà il mio cuore.

Non lasciare che gli incubi mi prendano e mi portino via.

Non lasciare che i dubbi si insinuino ancora più a fondo.

Non lasciarmi credere alla loro verità,

una verità che non so nemmeno se sia vera.

Non lasciarmi scappare, perchè non voglio.

Uccidili tu, questi mostri.

Perchè mi stanno stremando,

e io non riesco più a sopravvivergli.

©ℒﻨℓყ

1 notes / Venerdì, Marzo 02, 2012 / 5:51 pm

Posso essere la tua rosa?

Conosci il Piccolo Principe? Bhè, lui una sua rosa l’aveva.

L’ha curata, riparata dal freddo, l’ha protetta dai bruchi.

L’ha sentita lamentarsi, vantarsi e tacere.

Era la sua rosa.

L’unica tra tante.

Posso essere io la tua rosa?

La rosa che proteggerai dal freddo, che curarai quando starà sfiorendo.

La rosa di cui ti piacerà sentire le chiacchiere, ma anche i silenzi.

La rosa che riconoscerai tra mille, perchè sarà l’unica per te.

La rosa che non sarà colta da nessun altro, perchè tu sarai l’unico a poterlo fare,

per te non avrà spine.

Addomesticami come il Piccolo Principe ha fatto con la volpe.

E se anche la tua lontananza mi farà male, ci avrò guadagnato.

Proprio come la volpe ha guadagnato il colore del grano, 

io ho guadagnato il colore del prato. 

Il verde del prato durante la pioggia, il verde dei tuoi occhi.

Fammi diventare la tua rosa, la rosa che vivrà in un prato verde durante la pioggia.

©ℒﻨℓყ


1 notes / Venerdì, Marzo 02, 2012 / 5:50 pm

La mia nuvola in quell’angolo di Paradiso.

Osservavo le altre vite, avvolte dalle nuvole, nel loro angolino.

Ma perchè non era permesso anche a me vivere in un angolo di Paradiso?

Perchè non potevo avere anch’io il loro sorriso, la loro allegria, il costante panorama del cielo azzurro?

“L’ingresso ti è vietato, se da un angelo non sei accompagnato”.

Fregata. Io un angelo non l’avevo.

Ma gli angeli non sempre hanno le ali.

Qualche volta portano le Nike ai piedi, indossano felpe larghe e suonano la chitarra elettrica.

Ti canticchiano dolcemente canzoni che forse del Paradiso non hanno niente a che vedere!

Ma che importa?! 

Ora anch’io vivo nel mio piccolo angolo di Paradiso.

Perchè per me, il Paradiso è dove c’è il mio angelo rockettaro, dove c’è lui. ♥

©ℒﻨℓყ

1 notes / Venerdì, Marzo 02, 2012 / 5:49 pm

Adesso so che sapore ha la felicità. Sa di marshmallow e gelato puffo. (♥)

©ℒﻨℓყ

1 notes / Venerdì, Marzo 02, 2012 / 5:49 pm

E nemmeno la Nutella riesce a farmi dimenticare quanto mi manchi.

©ℒﻨℓყ

1 notes / Venerdì, Marzo 02, 2012 / 5:48 pm